"Quand'ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro: perchè le persone le si può uccidere come formiche. Anche uno scrittore, non è difficile ucciderlo. Mentre un libro, quand'anche lo si distrugga con metodo, è probabile che un esemplare comunque si salvi e preservi la sua vita di scaffale, una vita eterna, muta, su un ripiano dimenticato in qualche sperduta biblioteca, a Reykjavick, Valladolid, Vancouver."
Amos Oz, Una storia di amore e tenebra, Feltrinelli 2006
(Da questo libro il film "Sognare è vivere": resta nel cuore la figura dalla madre narratrice)
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venerdì 17 aprile 2020
martedì 14 aprile 2020
giovedì 13 settembre 2012
sabato 31 dicembre 2011
mercoledì 1 giugno 2011
James Joyce, The dead, finale
It had begun to snow again. He watched sleepily the flakes, silver and dark, falling obliquely against the lamplight. The time had come for him to set out on his journey westward.
Yes, the newspapers were right: snow was general all over Ireland. It was falling on every part of the dark central plain, on the treeless hills, falling softly upon the Bog of Allen and, farther westward, softly
falling into the dark mutinous Shannon waves.
It was falling, too, upon every part of the lonely churchyard on the hill where Michael Furey lay buried.
It lay thickly drifted on the crooked crosses and headstones, on the spears of the little gate, on the barren thorns.
His soul swooned slowly as he heard the snow falling faintly through the universe and faintly falling, like the descent of their last end, upon all the living and the dead.
IL FILM DI HUSTON
domenica 8 maggio 2011
Emma Bovary
Ma, verso la fine di settembre, nella sua vita accadde qualcosa di straordinario: fu invitata alla Vaubyessard, dal marchese di Andervilliers.
domenica 26 dicembre 2010
sabato 14 agosto 2010
domenica 25 aprile 2010
lunedì 27 luglio 2009
venerdì 24 luglio 2009
lunedì 11 febbraio 2008
giovedì 21 giugno 2007
Che cosa sono le nuvole?
P.P. Pasolini, Per il cinema, a cura di W. Siti e F. Zabagli, Milano: A. Mondadori, 2001
Che cosa sono le nuvole - scena finale
Una lunga soggettiva, che fa rigirare vertiginosamente terra, cielo e immondezza, dei due corpi che rotolano, urlando di spavento./Finchè l'obiettivo, immobile, punta in alto, contro l'immenso cielo azzurro dove corrono veloci delle bianche nuvole. /Nella faccia spaccata e gonfia di Otello gli occhi luccicano di ardente curiosità, di intrattenibile gioia. /Anche gli occhi di Jago guardano strabiliati e in estasi quello spettacolo mai visto del cielo e del mondo.
"Oh, straziante, meravigliosa bellezza del creato!"
.....
Tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
http://www.pasolini.net/
La canzone di chiusura è cantata da Domenico Modugno;
ascolta LA VERSIONE ORIGINALE
Che cosa sono le nuvole - scena finale
Una lunga soggettiva, che fa rigirare vertiginosamente terra, cielo e immondezza, dei due corpi che rotolano, urlando di spavento./Finchè l'obiettivo, immobile, punta in alto, contro l'immenso cielo azzurro dove corrono veloci delle bianche nuvole. /Nella faccia spaccata e gonfia di Otello gli occhi luccicano di ardente curiosità, di intrattenibile gioia. /Anche gli occhi di Jago guardano strabiliati e in estasi quello spettacolo mai visto del cielo e del mondo.
"Oh, straziante, meravigliosa bellezza del creato!"
.....
Tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
http://www.pasolini.net/
La canzone di chiusura è cantata da Domenico Modugno;
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domenica 29 aprile 2007
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