sabato 14 marzo 2026

Écriture

 "Le film c'est ne pas un  spectacle, c'est une  écriture" (Bresson)


L'immagine fotografica quando sia intesa come scrittura si emancipa, riscatta se  stessa. Il passaggio alla composizione di un insieme è avvenuto necessariamente. È stato un gioco accostare [frasi] Per affinità o per contrasto, come fa chi vuole creare un ritmo, un ordine. Si suole chiamare racconto ((romanzo) qualcosa che segue una trama, 

Introduzione a un libro di Lalla Romano di foto in b/n di Antonio Ria. È  documentata una festa in giardino, Lalla appone piccole frasi.  

Lalla Romano, La treccia di Tatiana, Einaudi 1986


Splendida fatuità. La luce trasforma in pittura i corpi e la vegetazione sui muri e nelle vesti.







sabato 15 novembre 2025

Cercare

 


Quando si incontra una persona che cerca, si rimanda il momento della rinuncia.

Peter Høeg , I quasi adatti (1993) 


domenica 13 aprile 2025

LA VOCE

 

 "E finalmente la voce. La voce materna che segna per sempre col suo marchio il bambino. Egli la conosce, questa voce, molto prima di vedere la luce. È come tessuto sul suo ordito, sulle sue sfumature, le sue inflessioni, i suoi umori." 

 (Frédérick Leboyer)


giovedì 3 aprile 2025

Esordio di primavera

MAGDA ISANOS (1916-1944)

 Mattino di primavera

Esordio di primavera. Pianure
sulle quali trabocca la prima luce 
 rami pallidi, tremuli sul cielo. 
 Ora il mattino bacia le finestre. 

 Dico «vita» e prende a battere il cuore
 veloce,  come un uccello colto da paura. 
 Fuori la notte di marzo sbianca a poco a poco 
 e spuntano alberi e torri.

 È giorno e mi aspettano, lontano,
 case e uomini col loro senso ricco e triste. 
 Ognuno avrà ben presto un'ombra 
 scura  come i pensieri nascosti, 
un'ombra. 

 Il sole griderà al mondo «Esisti...». 
 E tutte le cose apparterranno al giorno. 
 Anche le tombe nel cimitero di campagna
 saranno come piccoli giardini screziati.

 Cose. Voci di donne, quasi canti. 
 Finestre aperte. Passeri sui tetti. Festoni. 
 Qualcuno litiga. Il lattaio posa la zangola e dice:
 «Buon giorno, signorina Magda!»...

(Magda Isanos, poetessa romena, nasceva a Iasi, il 17 aprile 1916. Avvocato, pubblicò le sue prime poesie su riviste studentesche e collaborò in seguito alle principali riviste letterarie romene. Afflitta da una grave malattia di cuore, morì a ventotto anni, nel novembre 1944. In vita uscì un solo suo volume, Poesie (1943). Tutti i suoi manoscritti, ad eccezione di un quaderno ritrovato in giardino, andarono perduti la notte del 6 giugno 1944 nel bombardamento aereo che distrusse la sua casa.)



martedì 11 marzo 2025

I vecchi dovrebbero essere esploratori

 



T, S, Eliot, Four Quartets


Sembra, quando si diventa vecchi,
che il passato abbia un'altra trama e cessi di essere una mera sequenza  -
e neppure sviluppo: quest'ultimo un parziale errore 
incoraggiato da nozioni superficiali di evoluzione,
che diventa, nell'opinione popolare, un modo di ripudiare il passato. 
I momenti di felicità - non il senso di benessere,
fruizione, appagamento, sicurezza o affetto
o anche un ottimo pranzo, ma l'illuminazione improvvisa
ne facemmo  esperienza, ma ci sfuggì il significato
.......

(traduzione Angelo Tonelli)


Old men ought to be explorers

domenica 12 gennaio 2025

LIBRI CASE

 

Quando leggiamo un racconto lo abitiamo. La copertina di un libro somiglia a un tetto e a quattro pareti. Quel che sta per succedere avverrà entro i quattro muri del racconto. Nel leggere un romanzo ci identifichiamo con un personaggio. Nella poesia, ci identifichiamo con la lingua stessa

 

John Berger,  Presentarsi all’appuntamento. Narrare le immagini

giovedì 11 gennaio 2024

giovedì 4 gennaio 2024

Impalcature

 Mario Benedetti dice del suo romanzo "Impalcature" (Nottetempo '19)  che non è un romanzo vero e proprio ma un "sistema di impalcature". E' il romanzo del ritorno; ma

 "l'esule che rientra non si trova di fronte a un aggregato sociale nè a un paese ufficiale o ufficioso, ma al proprio paese personale, quello che si portava dentro e lo attendeva fuori" 

Di qui il confronto sui continui cambiamenti esterni ed interni. Anche la democrazia è

 "un regime in perenne costruzione, il cui edificio non sarà mai terminato." 

Ecco l'importanza delle IMPALCATURE


Il luogo in cui si torna è sempre un altro

La gare a cui si torna è un'altra,

Non c'è più la stessa gente nè la stessa luce,

nè la stessa filosofia.

Fernando Pessoa


(Forse consola, pensare di essere delle impalcature. A volte velate, o dipinte; o rozze e nude. Ma sempre fatte di pali, di passatoie, di assi. Sempre in tensione verso l'alto, ma con la paura di crollare. Sempre al posto di. Sempre teatro.)

(Paul Klee)



martedì 2 gennaio 2024

Fantasmi

 Il teatro è la casa dei fantasmi, dice Fabrizio Gifuni. E pensa al padre di Amleto, a Banco in Macbeth, ma anche a Moro e a Pasolini, che "non hanno avuto degna sepoltura."



mercoledì 27 dicembre 2023

Tempo fermo

 Bella, la mattina del 27 dicembre, quando, chiuse le feste, ci si può perdere a scoprire questo quadro di Carpaccio, Le due dame.  E tutto partendo da un commento di Cristina Campo.



"Ancora un’opera perfetta ottenuta per contrari… Sulla leggiadra terrazza ogni forma di bellezza è raccolta, come in un’immagine araldica: i fiori, i cagnolini, le bianche tortore domestiche, i pavoni dalle code preziose, i melograni più ardenti del rubino. L’aria è calmissima, quasi bronzea nello spessore profondo dell’azzurro. È l’ora immobile, profondamente bella, che si vorrebbe arrestare. E «A che serve?» sembrano gridare in silenzio i due sguardi fissi, di una mitezza senza centro, perduta, i due vuoti e puri profili, uguali come due cose uguali, come due minerali in un trattato, due piante acquatiche: robuste e prigioniere."(Cristina Campo, "Parco dei cervi", in Gli imperdonabili)

 

https://www.visitmuve.it/it/galleria-delle-opere/vittore-carpaccio-due-dame-veneziane/

giovedì 10 febbraio 2022

La spirale

 "Quando uno è  giovane,  ha davanti a sè l'evoluzione intera, con tutte le vie aperte,  e nello stesso tempo  può godersi il fatto di essere lì sullo scoglio, polpa di mollusco piatta e umida e beata."


Italo Calvino, "La spirale",  ultimo racconto de Le cosmicomiche, Einaudi  

(grazie a una suggestione di Domenico Scarpa)

sabato 5 febbraio 2022

Ringraziare

 "..............................

per i bambini che sono

nostre divinità domestiche"

(Mariangela Gualtieri, "Bello mondo" - grandi polemiche per la lettura di Jovanotti a Sanremo. 
Lei al Tg, con un buffo cappellino e la sua voce mite, dice che è una poesia corale, fatta di versi e parole di molti  poeti, Borges e altri. 
Io dico che non ce n'è mai abbastanza, di poesia.  In questi giorni passati con Edo, sono questi due i versi che mi risuonano più intimamente)

sabato 22 gennaio 2022

Manganelli, la macchina del mondo

 "Trasudando e gemendo, la grande macchina del mondo si avvia alla propria distruzione. Tutti gli uomini sono degli apprendisti suicidi. C'è chi indugia il passo fatale: fluttua, si dimentica. E chi, invece, vede nelle cose una "giustapposizione di polvere": ad ogni colpo blasfemo di clacson, già ascolta la tromba del Giudizio. Costui divide in vita la compagnia dei morti, dei non nati, dei misti di vita e di morte; e annota "gli scricchi compitati dai sassi, le smozzicate ragioni degli insetti le confessioni dei vegetali agonizzanti".

 

Giorgio Manganelli, testo inedito nato come presentazione di Hilarotragoedia, 1964